Da Sovata a Rupea

Da Sovata a Rupea passando da Sighișoara e Viscri

124 km / 2h

Lasciamo Sovata e raggiungiamo

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Sighișoara

Questa cittadella della Transilvania mantiene perfettamente conservato il centro storico, con i suoi edifici caratteristici della Romania è dichiarata patrimonio dell’umanità.
Sighișoara rappresenta senza ombra di dubbio una delle poche città fortificate ancora abitate.
Alcuni edifici nel centro storico sono di particolare interesse in quanto si fondono con le case degli artigiani che conservano i loro laboratori con i loro attrezzi da lavoro.
La torre dell’orologio alta 64 metri, la chiesa sulla collina con i suoi affreschi, ed il museo delle armi, sono altre attrazioni.
Ora adibita a ristorante, si trova pure la casa natale del Conte Dracula, riconoscibile da una targa all’entrata. In realtà si tratta del conte Vlad III di Valacchia (l’impalatore), soprannominato dal padre Dracul, cioè drago. Da questo leggendario personaggio, lo scrittore irlandese Bram Stoker trasse ispirazione per i suoi romanzi del terrore.

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Viscri

Alla scoperta di questo mitico paesino rumeno, non lontano da Brașov.
Viscri è di sicuro un luogo dove il tempo si è fermato. Le strade sono sterrate e i contadini si spostano con carretti trainati da cavalli, oche e mucche girano tranquillamente qua e là.
Sotto un paio di pergole è possibile gustare la “ciorba”, tipica zuppa con polpette di carne e verdure.
Prima di lasciare questo luogo particolare ma dal suo fascino, recatevi al forno, dove meravigliose e gustosissime pagnotte vi sapranno sorprendere.

Proseguiamo in direzione di Rupea.

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