Gandria e Cantine di Gandria

Un gioiello del Ceresio sono Gandria e le Cantine di Gandria.
Suggestiva giornata a piedi e in battello da una sponda all’altra del Lago Ceresio.
Godersi la natura con i suoi profumi, il canto degli uccelli e i cicalecci delle cicale, assaporando la pace circostante.

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Si raggiunge Castagnola in bus (Castagnola San Domenico) o a piedi, da qui si scende sulla Via Cortivo che in circa un’ora conduce a Gandria.
È bene partire presto, con scarpe comode poiché dall’altra parte del lago il sentiero comporta scalinate, saliscendi e pietrischi.
Le partenze da Gandria per raggiungere le Cantine con il battello sono due, 10.20 e 11.55.

Siete pronti, allora si parte!

Dopo avere percorso la Via Cortivo, si giunge al parcheggio e da qui inizia la bellissima passeggiata del sentiero di Gandria.
Il percorso è semplice adatto anche per bambini.
Sul percorso il Lido San Domenico dove ci si può rilassare e tuffare per un bagno.
La natura circostante, il Lago di Lugano e i panorami che cambiano rendono questo luogo più unico che raro per la sua bellezza.

A Gandria cosa vedere?

Arrivati a Gandria è piacevole percorrere le viuzze, strette stradine che sbucano su scorci di Lago, angoli pittoreschi che solo qui puoi trovare.
Un tempo villaggio di pescatori aggrappato alla roccia a strapiombo sul lago, con centinaia di scalini qua e là, i suoi profumi e l’armonia delle onde lo rendono un villaggio magico e di grande fascino.
Lungo questa costa del lago, dominata dal Sasso delle Streghe, il clima mite ha permesso la coltivazione di piante tipicamente tropicali e mediterranee, quali agave fichi d’india e ulivi.
Tutt’oggi viene prodotto l’olio d’oliva, grazie a volontari che dopo una ricerca approfondita sono riusciti a ritrovare specie plurisecolari della nostra storia dell’olivicoltura (frantoio, leccino, pendolino, calaiva, grignano).
Nel nucleo si trovano pure negozietti, bar e ristoranti.

Una visita è d’obbligo all’atelier di ceramiche d’arte che si trova sulla piazza principale (vicino alla chiesa).
Raffaella e Gianluigi Costa vi lasceranno stupiti con le loro opere interamente foggiate e decorate a mano.

Cantine di Gandria

Seguire la segnaletica che conduce al debarcadero per la traversata in battello sull’altro lato del lago alle pendici del Monte Caprino, dove si trovano grotti scavati nella roccia, vecchie cantine e il Museo doganale svizzero che racconta e documenta un passato legato al contrabbando.

Si scende a San Rocco, l’ultimo grotto in fondo al percorso per poi ritornare a piedi fino al Museo doganale in circa 1h 30’ a stretto contatto con la natura, apprezzando la bella vista sulla città e sulle montagne, immersi nei boschi di tigli, frassini e carpini bianchi.

Diversi grotti sul tragitto per fermarsi a pranzo in attesa di visitare il museo che apre alle 13.30.

Un gioiello del ceresio sono le cantine, chiuse da grandi chiavistelli arrugginiti sui vecchi portoni di legno.
Si conservavano salumi formaggi e vini. L’aria fredda proveniente dal ventre della montagna ne permettevano la conservazione.

Terminata la visita al museo raggiungere Lugano con il battello (ultima corsa alle 18.10).


ALBUM Lugano di Enrico Robbiani

Cantine di Gandria

1) Grotto San rocco

2) Grotto dei Pescatori

3) Grotto Teresa

4) Grotto Descanso

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